Sullo Scaffale #04: Ornitologia Toscana di Paolo Savi

#04
Ornitologia Toscana di Paolo Savi

La prima enciclopedia ornitologica italiana illustrata

 

 

 

“Niente di meglio è stato scritto finora in Italia”

Introduzione

“Paolo Savi, mentre fu il primo Ornitologo veramente italiano, si deve ad un tempo considerare come il padre de creatore dell’Ornitoglia italiana. Nella sua opera intitolata “Ornitologia toscana” egli trattò di tutte le specie italiane; essa fu fatta sulle orme del Manuel d’Ornithologie del Temminck, nulla o quasi nulla lascia a desiderare, e niente di meglio è stato scritto finora in Italia; la esattezza delle descrizioni degli abiti delle varie specie, la freschezza e la naturalezza delle descrizioni dei costumi, dei luoghi e delle caccia sono inarrivabili…” – Tommaso Salvadori, Uccelli nella fauna d’italia, edita dal Vallardi.

Scritte da Tommaso Salvadori in “Uccelli nella fauna d’Italia”, sua enciclopedia del 1870, queste parole fanno riferimento a Paolo Savi: l’ornitologo che solo pochi decenni prima aveva pubblicato una delle prime enciclopedie illustrate dell’Ornitologia Italiana.

Il libro

Savi è stato professore di storia naturale e direttore dell’I.E.R dell’università di Pisa oltreché socio e corrispondente di numerosissime accademie italiane ed Europee. Considerato il primo Ornitologo Italiano, tra il 1827 e il 1831 pubblica un’enciclopedia illustrata in due volumi, quasi 1000 pagine dedicata alla fauna volatile della sua regione: la Toscana.

Il testo presenta in ordine alfabetico tutte le specie volatili presenti sul territorio Toscano. In ogni scheda, si descrivono Caratteri Generici, Costumi, Tecniche di Caccia (dell’animale), sinonimie e nomi volgari, riportando sempre le differenze e le varietà in relazione alle altre regioni italiane.


Titolo: Ornitologia Toscana
Autore: Paolo Savi
Lingua: Italiano
Casa editrice: Luciano Ferriani Editore, Milano
Edizione: II° 1959
Copertina: Rigida + Sovraccoperta
Stampa:Archetipografia Milano
Dimensioni: 18 x 24


Nacque a Pisa da Gaetano Savi. Frequentò l’istituto arcivescovile Santa Caterina e divenne professore di botanica all’Università di Pisa. Da giovane Savi fu assistente di zoologia all’Università nel 1820, fu poi professore nella stessa materia del 1823.
Si occupò inoltre di ornitologia: nel 1827 pubblicò Ornitologia Toscana e nel 1873 Ornitologia Italiana. Descrisse per primo la Locustella luscinioides, che in Inglese viene tuttora chiamata Savi’s Warbler


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“Il Savi Sostiene, Il Savi Scrive”

Insieme, Ornitologia Toscana ed i suoi studi scientifici nel campo della zoologia, lo porteranno ad essere un vero e proprio riferimento per scienziati e studiosi. Su moltissimi libri e manuali posteri, i biologi ed i cacciatori attingeranno dagli scritti del Professore. Scriveranno “Il Savi Sostiene, Il Savi Scrive” avvalorando la sua autorità in materia ed il suo lavoro di ricerca.

Come loro, molti altri attingeranno sapere dalla sua opera. Per esempio Giovanni Pascoli che, grazie agli studi di Savi e a questa enciclopedia, ha potuto documentarsi sulle particolarità di ogni volatile. Infatti gli uccelli sono gli animali maggiormente rappresentati nelle sue poesie. In più il poeta era affascinato dalle descrizioni scientifiche dei loro suoni: attraverso una decodifica della loro lingua, si poteva comunicare con loro.

Pascoli considerava gli uccelli animali parlanti, più precisamente i suoi interlocutori. Infine per il poeta era fondamentale descrivere con esattezza i luoghi delle sue poesie: grazie a Savi, poté essere sicuro che i cinguettii raccontati nei suoi versi, fossero vivi anche nella realtà del luogo descritto.

Questa edizione appartiene alla prima ristampa ufficiale a colori del 1959, edita da Ferriani in rilegatura in tela rigida con sopracopertine. Leggendo e documentandosi sulle ricerche e gli aneddoti di Savi, si ha come la sensazione che questi volumi raccontino qualcosa di misterioso, quasi esoterico, nonostante si tratti di animali molto vicini al nostro quotidiano. Ornitologia Toscana entra a far parte della collezione “Sullo Scaffale“ non solo per essere una bellissima enciclopedia illustrata, ma anche perché è riuscita a conquistare il nostro lato Ace Ventura.

PS.: Credo anche che nei prossimi giorni andrò a fare una gita nel bosco. Oh yes!

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