Sullo Scaffale #11: Alfa-Beta

#11
Alfa-Beta

Lo studio ed il disegno del carattere

 

 

 

Seguire il corso evolutivo e la decadenza di certe scritture, è tutt’uno col comprendere la storia stessa della civiltà umana

Titolo: Alfa-Beta
Autore: Aldo nvoarese
Lingua: Italiano & Inglese
Riedizione: 2020
Copertina: Rigida
Dimensione: 17×24
Progetto: Lorenzo Bolzoni, Matilde Argentero, Archivio Tipografico

Artista a tutto tondo, fotografo, pittore e illustratore, Aldo Novarese però stato una delle figure più importanti ed influenti per la progettazione di caratteri tipografici.

Ti piace? archiviotipografico.it

Introduzione

Cosa potevi comprare nel 1964 con 5mila lire?

4 kg di carne di manzo, 5 dischi in vinile, 15 kg di pasta o quasi una ventina di pizze. Saresti anche potuto entrare in libreria e acquistare un volume dedicato alla tipografia e alla storia della scrittura. Un volume che ancora oggi è riconosciuto a livello internazionale come una delle migliori “guide” sull’argomento.

Alfa-Beta – lo studio e il disegno del carattere – è un’opera realizzata nel 1964 a Torino da Aldo Novarese, edita da Progresso Grafico.

Aldo Novarese nasce a Pontestura (AL) il 29 giugno 1920. Appena sedici anni dopo entra in Nebiolo, una tra le fonderia di caratteri tipografici e macchine da stampa più importanti d’ Italia (e non solo). Nel 1952 susseguirà ad Alessandro Butti come direttore della progettazione, e sotto il nome della fonderia, darà vita a decine di caratteri tipografici in tantissimi stili, come: Eurostile, Fontanesi, Metropol, Magister, Ritmo, Oscar, Forma.

Lo stesso successo arrivò anche per la carriera da freelance, dove il suo sapere ed i suoi progetti trovarono richiesta in tutto il mondo. Oggi molti dei suo caratteri non sono ancora stati catalogati, ma i suoi studi sono ancora dei capisaldi per la tipografia, il design e la comunicazione grafica.

Il carattere è legato agli stili architettonici che si sono formati nei secoli […] conoscere la trasformazione della lettera equivale a conoscere l’ambiente

IL LIBRO

Originariamente Alfa-Beta fu concepito come manuale per l’insegnamento dell’alfabeto nelle scuole grafiche, soprattutto perché fu una delle poche opere del genere scritte in italiano. In questo volume, teoria e pratica del disegno dei caratteri si fondono in un susseguirsi di esempi e storie da un punto di vista non teorico, ma bensì da quello di un praticante del mestiere. Un libro che a tutti gli effetti è una vera e propria ricerca sull’evoluzione della scrittura e del type design.

Il volume che si trova sul nostro scaffale, non proviene dal 1964 ma dal più recente 29 Giugno 2020. Infatti, in occasione del centenario dalla nascita di Novarese, il team composta da Lorenzo Bolzoni, Matilde Argentero, Archivio tipografico ha deciso tramite una campagna Kickstarter, di dare il via alla riedizione di questo caposaldo della tipografia. Non ci abbiamo pensato più di 10 secondi e ci siamo subito accaparrati l’82°posto nella corsa al supporto.

Grazie ad un’accuratissima ricerca, il libro è stato stampato utilizzando gli impianti originali della prima edizione del 1964, e per la prima volta, viene pubblicato anche in lingua inglese. Il cofanetto dell’Edizione Deluxe realizzato in sole 300 copie comprende: una guida alla lettura, che contiene l’intera traduzione in inglese e tre saggi di introduzione e contestualizzazione, ed uno specimen in tiratura limitata stampato unicamente con caratteri mobili originali Nebiolo. I tre volumi sono stampati su carta Fedrigoni da Grafiche Antiga e contenuti in una confezione rigida stampata a caldo.

Noi come tantissimi altri appassionati o professionisti di settore, abbiamo seguito con entusiasmo lo sviluppo del progetto, grazie soprattutto ad Archivio Tipografico che ha documento passo passo l’evoluzione della riedizione.

In questi anni sono state tantissime le interviste e gli articoli scritti sulla ristampa di questa pubblicazione, da figure sicuramente più autorevoli della mia e sarebbe banale soffermarsi su lusinghe o tecnicismi del caso. La cosa che conta di più è che un gruppo di progettisti ha creduto in qualcosa di vero e di importante per dar vita a qualcosa di concreto. Ha offerto quindi la possibilità a tutti di poter condividere la conoscenza di Novarese, attraverso un crowdfunding che ha confermato il desiderio comune di valorizzare ancora di più i suoi progetti ed i suoi studi.

Un appello a cui hanno risposto centinaia di persone non solo in Italia, ma nel mondo. A testimonianza di come la storia e i valori del design siano un patrimonio collettivo da divulgare e preservare nel tempo.

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