Qual è il ruolo del design in una crisi di salute pubblica?

Qual è il ruolo del design in una crisi di salute pubblica?

 

 

 

 

Il design può alimentare una solidarietà collettiva e diffondere informazioni chiare e corrette.

Il ruolo del design è spesso sottovalutato, soprattuto nelle situazioni di crisi e emergenza. La progettazione grafica svolge invece un ruolo significativo nella risposta alle malattie infettive. In materia di vita o di morte, la comunicazione visiva oltre a essere informativa e preventiva, rende i messaggi salvavita accessibili e comprensibili a tutti.

Ne sono un esempio gli audaci poster utilizzati negli anni ’80 per sensibilizzare sull’HIV / AIDS e nelle campagne delle ONG durante l’epidemia di Ebola del 2014 e 2015. Più indietro, durante la Seconda Guerra Mondiale, i manifesti che istruirono i soldati sui rischi della malaria e negli anni ’50 Marie Neurath lavorò con funzionari sanitari in Nigeria per usare il famoso sistema di progettazione delle informazioni Isotype per combattere la diffusione della lebbra. Fonte: Eye On Design AIGA

L’appello ai creativi

Per comprendere l’importanza del ruolo del design basta pensare alla crisi che stiamo vivendo in questi mesi. Le parole usate nella comunicazione del nuovo Coronavirus possono generare stereotipi e avere un impatto negativo su chi viene colpito dalla malattia. I motivi sono sostanzialmente tre: è una malattia nuova di cui si sa ancora poco, le persone hanno spesso paura dell’ignoto, ed è facile associare questa paura agli “altri”.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha redatto una to-do list per supportare la lotta alla diffusione del virus e del suo stigma sociale. La richiesta, rivolta alla comunità creativa mondiale, consiste nella progettazione di elementi visivi concisi e di impatto per condividere informazioni salvavita sul Covid-19. Ecco qual è il ruolo del design.

La creatività della risposta deve corrispondere alla natura unica della crisi – così come la sua affluenza deve pareggiare la portata dell’emergenza.

— Antonio Guterres

Il modo in cui comunichiamo è importante quanto ciò che comunichiamo

Come anticipato, il brief dell’Organizzazione delle Nazioni Unite incoraggia freelance, agenzie, brand e community ad affrontare 6 temi: igiene personale, distanziamento sociale, conoscere i sintomi del virus e come agire, essere gentili, smentire i falsi miti sul virus e sensibilizzare sulle donazioni. Riassumiamo in breve dos e don’ts di queste categorie.

Per approfondire con ulteriori informazioni sul brief, sul tono di voce e sui possibili modi per affrontarlo in dettaglio, potete cliccare qui.

Igiene personale

La retorica sulla prevenzione della diffusione di Covid-19, ci ricorda insistentemente come la necessità di semplici misure igieniche resti di vitale importanza: lavarsi spesso le mani, evitare di toccarsi il viso, igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie) e restare a casa.

Per ulteriori informazioni, clicca qui.

Distanziamento sociale

Il secondo tema del bando è quello del distanziamento sociale: si richiede il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro, di evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, infine di evitare abbracci e strette di mano. Non solo, ma ci sono anche le direttive per coloro che sospettano di essere contagiati, come l’autoisolamento e l’invito a evitare il contatto con i più vulnerabili, come gli anziani o le persone affette da malattie pregresse.

Come promuovere il distanziamento fisico? Sicuramente dimostrando i suoi benefici: l’ONU prende a esempio i concerti sui balconi dei cittadini italiani, traducendoli come una manifestazione di umanità, esperienza condivisa, benessere collettivo, un toccasana per la salute mentale e fisica.

Conosci i sintomi

Nel terzo tema all’interno del progetto, si chiede ai creativi di rappresentare l’importanza del riconoscimento dei sintomi del Coronavirus. Per poter superare questa pandemia, è necessario che ogni individuo capisca e sia focalizzato nel fare la propria parte. Un modo semplice per sensibilizzare le persone ed informarle sui loro doveri, è quello di rappresentare graficamente in modo semplice, chiaro e diretto l’iter corretto per contattare le autorità sanitarie, ovvero quando e perché è necessario farlo. Considerando il contenuto serio e informativo di questo tema, il tono suggerito per affrontare questa sezione è educativo e professionale, con un approccio razionale, calmo e rassicurante, piuttosto che allarmista.

Fatti contagiare dalla gentilezza

L’influenza di Covid-19 minaccia letteralmente tutti ed è diventata la peggiore crisi globale dalla Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, ci sono persone più vulnerabili, che hanno bisogno del supporto e dell’aiuto di quelle meno a rischio. Pertanto, occorre ricordare di restare umani, di riflettere su come poter aiutare nel proprio piccolo, le persone più vulnerabili intorno a noi, sottolineando come lavorando insieme propagheremo la solidarietà globale. Le risposte creative dovrebbero “ispirare e mettere in luce gli atti di umanità” dichiara l’Organizzazione. Questo approccio è in linea anche con gli “Obiettivi Globali” delle Nazioni Unite tra cui porre fine a ogni forma di povertà, alla fame nel mondo, fornire un’istruzione di qualità e garantire l’uguaglianza di genere.

Smentire le bufale

In un discorso, il direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros, ha annunciato: “Il nostro più grande nemico in questo momento non è il virus stesso, è la paura, le voci e i miti”. Di conseguenza, la paura e la disinformazione sono due fattori che le Nazioni Unite hanno identificato come “due delle maggiori sfide che dobbiamo superare” durante questa crisi, chiedendo ai designers di contribuire a sradicare questi miti con la loro creatività.

Trovate un documento che descrive in dettaglio tutte le dicerie sul virus smentite dall’OMS qui..

Fai di più, fai una donazione

Il tema finale riguarda la sensibilizzazione sulle donazioni, ovvero su come le informazioni visive potrebbero incoraggiare le persone a donare, quando possibile, ad enti, associazioni e strutture finalizzate sia alla localizzazione che alla diffusione del virus, garantendo assistenza ai pazienti e attrezzature per i lavoratori in prima linea, oltre a contribuire agli sforzi per sviluppare vaccinazioni, test e ulteriori trattamenti. Non si parla solo di donazioni di grosse somme di denaro, ognuno può partecipare attivamente nel proprio piccolo, donando una spesa o prodotti di prima necessità alle persone in difficoltà: anche le piccole azioni possono avere un grande impatto.

Una strategia vive o muore per l’efficacia della sua comunicazione. 

Il design è consapevolezza. Il ruolo del design è quello di servire uno scopo, creare delle soluzioni per risolvere problemi.

Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti alla nostra newsletter. Oh yes! Iscriviti

Back

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!

Share